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Attualità

Medaglia della Liberazione per Angelo Bertani

Sabato 15 ottobre 2016, presso la sala Verdi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, si è svolta la Cerimonia di conferimento delle Medaglie della Liberazione volute dal Ministro della Difesa.

La Medaglia della Liberazione è una decorazione riconosciuta ai partigiani, agli ex internati nei lager nazisti e ai combattenti inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate in occasione del 70° anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, per ricordare il loro impegno per l’affermazione dei principi di libertà ed indipendenza sui quali si fonda la nostra repubblica.

Una medaglia è stata conferita al nostro compianto ex Presidente ANGELO BERTANI, a ritirarla è stata la moglie Romea Ghisolfi.

La cerimonia ufficiale con la platea della sala Verdi affollata, oltre che dai premiati, dai familiari, figli nipoti e bisnipoti, e molti sindaci dei comuni della Città Metropolitana è iniziata con il suono dell’Inno Italiano che è stato cantato da tutti i presenti.

L’intervento introduttivo è stato effettuato dal Presidente del Comitato Provinciale di Milano Roberto Cenati che fra l’altro ha citando Aldo Aniasi, “La Resistenza non è un pezzo da museo, deve essere un elemento dell’impegno civile di ogni giorno”.

In seguito sono intervenuti come oratori il Comandante del Presidio Militare Gen. Settimo Caputo, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Maria Carmela Rozza, il Sottosegretario alla Regione Lombardia Augusto Cioppa e il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni.

Alla cerimonia erano presenti due partigiane ultracentenarie: Emma Fighetti, 106 anni e Rosa Boniforti, 101. Le due donne che in tempo di guerra furono staffette con i partigiani erano sedute in prima fila e a loro s’è avvicinato il prefetto portando la medaglia, prima che venissero letti tutti i nomi dei reduci presenti.

“Questo è un momento per ricordare le cose straordinarie che voi avete fatto — ha detto—, la costruzione di un’Italia nuova. L’Inno ci unisce: voi Resistenti e noi tutti vostri figli e nipoti. Perché voi avete dato la vita non solo ai vostri figli ma a tutta l’Italia”.