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Iniziative

Il mito della Grande Guerra

Il 2015 ha visto ricorrere un particolare centenario: quello dell'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale, al fianco di Inghilterra, Francia e Russia e contro i grandi imperi centrali.

Quella che è rimasta nella memoria come la "Grande Guerra" è stata forse fra la più mitizzate nel corso del Novecento, celebrata come lotta per l'indipendenza, l'unità e l'affermazione della Patria. Furono in molti a considerarla come il necessario prosieguo delle guerre di indipendenza risorgimentali, con l'obiettivo di riunire al Regno d'Italia i connazionali oltreconfine del Trentino, dell'Istria e della Dalmazia.

La realtà è tuttavia tristemente nota: la Prima Guerra Mondiale si trasformò in una carneficina dalle dimensioni inaspettate e senza precedenti. L'estensione delle forze in campo e la distruttività delle armi impiegate, unita all'impreparazione di ufficiali ancora legati a strategie belliche di stampo ottocentesco, condussero a cinque logoranti anni di guerra di trincea, portando al massacro milioni di giovani in tutta Europa e non solo. 

Il conflitto non risolse nessuna delle contraddizioni e degli squilibri geo-politici che l'avevano causato, ma anzi acuì in modo drammatico i problemi dell'Europa. Mentre i grandi imperi multietnici, quello austro-ungarico e quello ottomano, venivano smembrati, a una Germania ridimensionata e umiliata era inflitto il pagamento di insostenibili spese di guerra. Anche in Italia, la mancata annessione di Fiume alimentò quasi subito il mito della vittoria mutilata.

I danni causati dalla guerra e le difficoltà economiche che la seguirono favorirono inoltre il diffondersi del malcontento tra le fasce più deboli della popolazione, che guardavano ora all'esempio della Rivoluzione Russa del 1917. Le preoccupazioni della borghesia di fronte a una possibile deriva rivoluzionaria, unite alle ambizioni egemoniche frustrate, soprattutto in Italia e Germania, consentì il sorgere, nei venti anni successivi, di fascismi e tendenze autocratiche.

Per riflettere e ricordare il dramma rappresentato dalla Prima Guerra Mondiale, ANPI Villa Cortese, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Villa Cortese e la sezione locale dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha organizzato la conferenza multimediale "Il mito della Grande Guerra", a cura dei proff. Giancarlo Restelli e Alfonso Rezzonico e con la partecipazione di Roberto Mezzanzana e Renata Pasquetto, che si è tenuta il 26 ottobre 2015 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Villa Cortese. 

La serata ha visto inoltre l'inaugurazione della mostra “1914 - 1918 La Grande Guerra tra fili spinati e trincee: l’inutile strage che contrassegnò il Novecento”, allestita da ANPI Villa Cortese in collaborazione con le sezioni di Legnano e San Giorgio su Legnano. La mostra, protrattasi fino all'8 novembre 2015, è stata interamente autoprodotta da Ecoistituto della Valle del Ticino ONLUS, sul cui sito è possibile consultarne i materiali e il libro di approfondimento.